Dominik Paris
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foto dominik paris
Dominik Paris
Nato il: 14/04/1989
Residente: Val d'Ultimo, Alto Adige
Hobby: Sciare, musica, suonare la chitarra, incontrare amici, arrampicarsi, mountain bike
Musica preferita: (Death) Metal, Pantera, etc.
Gruppo sportivo: Centro Sportivo Carabinieri
Disciplina: Discesa, Super G, Combinata
1°Coppa del Mondo: Super G, Val Gardena 2008

La passione per lo sport sulla neve scorreva nelle vene della mia famiglia prima ancora che io nascessi. Mio padre era istruttore di sci e quando venni al mondo ebbe pochi dubbi sul da farsi: avevo a mala pena tre anni e mezzo quando mi infilò ai piedi un paio di sci e mi impartì la prima di una lunga serie di competenti lezioni. Da subito, mi invase un acceso entusiasmo. Non volevo far altro che sciare. A sei anni affrontai la mia prima gara: in quel preciso istante capii che lo sci agonistico sarebbe stato il mio futuro.

 

Biografia

Già da bambino e da ragazzo sperimentai la gioia del successo. Le due vittorie al Trofeo Topolino costituirono una sorta di pietra miliare nella mia carriera giovanile di sciatore. Incoraggiato dalla continuità dei buoni risultati, fui molto felice di essere ammesso, all'età di 15 anni, nella squadra zonale dell'Alto Adige e di disputare le mie prime gare FIS.

Tra i 16 e i 18 anni, nell'intento di arrotondare la paghetta settimanale, mi cercai un impiego estivo. Le lunghe ore di lavoro come muratore, però, sottraevano tempo prezioso all'allenamento. E bisogna ammetterlo: all'epoca, far baldoria con gli amici era un'attività di non secondaria importanza. Con gli sci in un angolo a prendere polvere, i buoni risultati non tardarono a svanire. Per uscire da questo vicolo cieco, a 18 anni decisi senza esitazioni di trascorre 100 giorni – dunque un'estate intera – lontano dall'amata terra natale lavorando come pastore in una malga svizzera (sul Passo dello Spluga), per poi tornare con rinnovate energie e ferma determinazione a dedicarmi al mondo degli sci.

Furono mesi di levatacce e fatiche nei pascoli, ma ciò non mi impedì di allenarmi con costanza e concentrazione. Fu, per me, un momento di svolta: tornai a casa, pronto a fare ciò che dovevo, con le idee chiare e tutto l'entusiasmo che avevo perduto. Fui riammesso nella squadra zonale, presi parte alla Coppa Europa e già nella seconda gara di supergigante incassai la mia prima vittoria. La serie di buoni piazzamenti mi aprì le porte della Nazionale B (Coppa Europa) e della Coppa del Mondo: quella stessa stagione gareggiai in tre competizioni. Il 2009 fu l'anno dell'ammissione nella squadra per la Coppa del Mondo e della qualificazione alle Olimpiadi di Vancouver. La stagione successiva, a cavallo del 2011, mi regalò il 2° posto nella gara di discesa libera di Chamonix (in Francia).

Così sono giunto alla stagione 2012/2013. Un momento d'oro, nel vero senso della parola. A Bormio ho conseguito la mia prima vittoria nell'ambito della Coppa del Mondo, per poi conquistare uno spettacolare 1° posto sulla famigerata pista di Streif a Kitzbühel e la medaglia d'argento ai Mondiali di Schladming. A fine stagione, mi sono trovato al 3° posto nella classifica generale della Coppa del Mondo (categoria Discesa libera). Una serie di esperienze indimenticabili e una soddisfazione impossibile da descrivere.

Il 21 giugno 2013, il destino ha inferto un duro colpo alla mia felicità: mio fratello è venuto a mancare, vittima di un incidente in motocicletta. Devo, tuttavia, obbligarmi a guardare avanti e, allenandomi con impegno, fare del mio meglio per continuare a primeggiare.

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